“Il direttore Enrico Fagone ha gestito una partitura difficile che avrebbe potuto facilmente sfuggire di mano senza un ensemble coeso alle spalle. Ha mantenuto sempre saldo il ritmo, senza mai lasciare che la musica diventasse fiacca o meccanica. Animato ma mai esibizionista, sembrava divertirsi sinceramente.”
Il direttore Fagone ha saputo gestire con maestria orchestra e cantanti distribuiti nello spazio ampio della sala”
Ottima l’orchestra e il coro sotto la bacchetta di Enrico Fagone.”
“..la Argerich ritorna nel capoluogo piemontese e lo fa con un giovane e talentuoso direttore d’orchestra che lei stessa ha valorizzato e sostenuto, Enrico Fagone, primo contrabbasso dell’Orchestra della Svizzera Italiana e già sul podio con altre rilevanti formazioni sinfoniche internazionali. La serata, è scontato sottolinearlo, ha registrato il tutto esaurito e ha proposto un programma davvero particolare, che nasce dalla sensibilità e dall’esperienza del Maestro Fagone e dall’affascinante e sterminato repertorio della Argerich.”
“..Un’esecuzione che mostra la perfetta intesa tra la pianista e il direttore, che ben si conoscono e che hanno saputo imprimere la propria personalità alla partitura lisztiana senza limitare le iniziative degli orchestrali della Rai.”
“..La serata si è conclusa con due grandi partiture del maestro andaluso Manuel de Falla. La Suite n. 1 e la Suite n. 2 tratte dal balletto El sombrero de tres picos…”
La scelta di Enrico Fagone di confrontarsi con questo autore è sicuramente coraggiosa, ma proprio con questo dimostra la sua maturità alla conduzione e l’intelligenza di selezionare un repertorio che possa sfruttare appieno le potenzialità dell’Orchestra Sinfonica della Rai. Il risultato gli dà pienamente ragione perché la resa valorizza davvero tutti gli elementi dell’organico strumentale e comunica l’energia del giovane direttore, portando nella fredda città sabauda per poco più di venti minuti le tonalità cromatiche accese e i profumi intensi della calura di un assolato pomeriggio estivo nella campagna andalusa..”
“Dopo i fasti della prima parte, l’attenzione si concentra tutta sulla magnificenza dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai impegnata nelle due suite estratte dal balletto El sombrero de tres picos. Sul podio, Enrico Fagone, che nel concerto di Liszt s’è lasciato guidare dalla Argerich assecondandone ogni richiesta agogica e dinamica, nell’accattivante lavoro di De Falla, sospeso tra l’esperienza folkloristica Albéniz e Granados e l’influenza impressionista di Debussy, mostra una reale consapevolezza narrativa in cui si valorizza l’elemento coreografico della latineggiante partitura senza cedere alla facile assimilabilità del linguaggio musicale. In questa caleidoscopica opera fatta di colori luminosi e costrutti ritmici irresistibili, l’opulento spettro timbrico dell’OSN Rai emerge grazie all’attenta cura dell’impasto sonoro e del dettaglio strumentale, evidente nelle sinuose sortite dei fiati a cui si affida, di danza in danza, il discorso teatrale del balletto. La jota finale è una spettacolare pulsione iberica animata da una prepotente carica sinfonica, in espansione lungo i sentieri di un crescendo in cui affluisce una moltitudine di effetti orchestrali – tutti ben distinguibili – e che instrada verso un’esplosione di travolgente portata.”
Fagone possiede una naturale abilità di approcciarsi musicalmente a tutto ciò che dirige. La sua personalità carismatica lo rende un direttore d’orchestra di grande interesse!
Enrico Fagone è un musicista straordinario!
Che gioia immensa suonare con il fantastico Fagone!
Fagone ha una grande personalità e carisma!
Riguardo alla stagione 2018-19 dell’orchestra Nazionale della RAI I riflettori convergono fuor di dubbio verso le serate dedicate a Martha Argerich con la partecipazione di Enrico Fagone sul podio.
“Alla bacchetta Enrico Fagone nelle vesti ormai apprezzatissime di direttore d’orchestra.”