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Domani Fagone suonerà a casa Bottesini. Enrico Fagone non solo suona Bottesini, ma si rispecchia nel più grande virtuoso di contrabbasso della storia musicale 

Enrico Parola "CORRIERE DELLA SERA" (IT)
(Articolo completo)
 

A questo punto del concerto  si sono aggiunti a Martha Argerich e Nestor Marconi i tre ambasciatori del  del Martha Argerich Presents Project  tra cui il sorprendente  contrabbassista Italiano Enrico Fagone.
 

Margarita Pollini  "AMBITO FINANCIERO" (ARG.)


Fagone è un solista di prim'ordine, e tuttavia mai il virtuosismo della parte solistica prende il sopravvento sulla volontà espressiva: la sua è un'esecuzione intensa, ove la linea del Contrabbasso segue con coerenza il filo del "discorso drammatico", 
e quando si lascia andare nel passaggio di sedicesimi che conduce alla cadenza del primo movimento, dà vita ad un turbine travolgente ed emozionante. 
                                                                                                                                                                    Rob Nairn ISB-MAGAZINE  (USA)
                                             
(Articolo completo)


 
Bastano poche note per restare affascinati dal suono del contrabbasso, soprattutto se abbiamo un solista come nel caso del concerto di ieri sera a  Lugano che era Enrico Fagone, che ha dimostrato cavata sciolta e soprattutto grande virtuosismo nel concerto  n°2 di Giovanni Bottesini con l'orchestra della Svizzera Italiana e  la bacchetta di  Juraj Valcuha, Direttore stabile dell’Orchestra RAI di Torino

   Luca Segalla  "RSI" (CH)


Nella Seconda parte del programma, è entrato in scena Enrico Fagone, L'ho già detto: è uno dei contrabbassisti più grandi del mondo e il fatto che abiti da anni la corte musicale di Martha Argerich garantisce la mia parola. Fagone ha squadernato un Granduo di Bottesini terrificante, pieno di saette strumentali ed espressive. E' stato il trionfo e tutti in piedi


Nazzareno Carusi "LIBERO" 
(IT) 
  (Articolo completo)

G.Bottesini, compose una serie di pezzi  incredibilmente difficili per il suo strumento per  dimostrare a tutti  la sua superiorità. Enrico Fagone affronta senza indugi tutte queste opere - che restano un’enorme sfida - mostrando estrema agilita' nel destreggiarsi agevolmente fra i passaggi terribilmente ardui del Concerto in  Si minore

 David Danton "THE STRAD" (UK)
 

Nel concerto Martha Argerich Presents coinvolgevano quattro dei sette esecutori, tra i quali si e` distinto il geniale Enrico Fagone, capace di cavare dei legati ora lievi, ora densi, ora danzanti da un contrabbasso che ci « parla » con infinita varieta` di inflessioni,  e di  raggiungere – grazie al perfetto senso ritmico – un’appagante simbiosi tra gesto e suono

 Stephen Hastings " RIVISTA MUSICA" 
(IT) 

Arrivati a  questo punto della serata serve una parentesi appassionata, fornita subito dalla musica  di Koussevitzky e dal  solista Enrico Fagone. Piegato sul suo strumento come se volesse abbracciarlo (lo accarezza, lo scuota, lo consola), rapito dalle melodie del Concerto per contrabbasso e orchestra op.3 di Serge Koussevitzky. Fagone offre una dimostrazione delle qualità del contrabbasso (con quel suono dolce e intenso). Poi, richiamato a gran voce dal pubblico, si cimenta in un doppio Piazzolla virtuosistico e scatenato, trascinandosi dietro l'orchestra e anche il pubblico, con la sala trasformata in uno stadio
Fabrizio Tassi "LIBERTA' MILANO" (IT)



Temperamento ed estro, doti che Fagone rilevava sensibilmente nel modo in cui "cantava" col suo duttile contrabbasso, che sembrava avvicinarsi alla tenera colloquità del violoncello. 
 
Corrado Mingardi "GAZZETTA DI PARMA" (IT)  



 E' stato definito dalla stampa specializzata uno dei musicisti più promettenti tra i migliori contrabbassisti del mondo, e malgrado la giovane età,   la qualità e la vastità delle esperienze musicali di Enrico Fagone (che vanno da Martha Argericha Elio e le StorieTese) sono lì a sostenere questa   affermazione..
 
Zeno Gabaglio "CORRIERE DEL TICINO" (CH)
Ottima l'interpretazione del contrabbassista Enrico Fagone che, grazie al suo virtuosisimo e alle capacità espressive, ha saputo far "cantare" lo strumento, quasi fosse un violoncello, mettendo in luce la sua voce a dimostrazione ch eil contrabbasso non è solo uno strumento d'accompagnamento insito nell'orchestra, bensì uno strumento solista a tutti gli effetti 

Alberto Cima "CORRIERE DEL TICINO" (CH)



Vorrei esprimere tutta la mia soddisfazione per Enrico Fagone e per la sua  straordinaria personalità artistica, che lo rende un importante esponente del contrabbasso solista!
Klaus Stoll   (1° c.basso  Berliner Philarmoniker 1959-2008 )


E' stato un concerto semplicemente strepitoso. Il pubblico ha accompagnato ogni esecuzione di Fagone con scroscianti applausi, tributandogli, alla fine, una lunga e più che meritata ovazione. Da parte mia la grande soddisfazione di aver constatato, ancora una volta, che il concorso Benzi, due anni fa, aveva visto giusto.
M° Emilio Benzi (Direttore Artistico Concorso W.Benzi)  


Il contrabbassista Enrico Fagone è diventato ormai non un semplice sostegno ritmico ed armonico degli altri tre, ma si sta ritagliando un ruolo da solista,dando una nuova freschezza e vivacità a tutto il gruppo.
Marco Buttafuoco (GAZZETTA DI PARMA)


...e poi il contrabbassista  Enrico Fagone fantastico giovane: con spirito sfacciato e molto charme ha incantato il pubblico il Fünfundzwanzigjährige. Raramente si vede una tale presenza  sui nostri palcoscenici tedeschi.
Marco lucido (QUOTIDIANO TEDESCO)


Il secondo premio nella sezione Archi del Concorso Internazionale TIM  (Torneo Internazionale Musicale) è stato assegnato al contrabbassista (raramente i contrabbassi riescono a prevalere in questa competizione aperta a tutti gli archi) Enrico Fagone, già considerato fra gli elementi di spicco mondiale del contrabbasso.
Rivista ARCHI MAGAZINE


"UN GENIETTO DEL CONTRABBASSO” a Enrico Fagone il prestigioso premio Benzi.
Sabrina Silan (LIBERTA' PIACENZA)


L’abile performance è stata degnamente seguita dall’esecuzioni della pianista Keiko Yazawa e del contrabbassista Enrico Fagone che si sono misurati con l’Allegro moderato e l’Andante dal Concerto per contrabbasso di Bottesini e lo Scherzo per contrabbasso e pianoforte di Van Goens. Fagone esprime tutta la passione per quel contrabbasso che sembra un alter ego: sul palco mentre suona sembra proclamare tutto il suo amore come un oratore in una piazza o un innamorato alla finestra. La pianista, rigorosa e precisa, alterna un dialogo serrato a un ritmo più malinconico. L’armonia nella gestualità è alta, la cura per l’ultima nota, tenuta fino in fondo per mano e mai del tutto lasciata, la rende quasi un sussurro.

Elisa Malacalza (LIBERTA' PIACENZA)
 
 
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